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Ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo inaugura Haus der Kunst – La Casa dell’Arte

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All’interno di uno dei capannoni industriali dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, il Verein e.V. Düsseldorf Palermo apre la sua nuova sede siciliana.

 

Il 15 ottobre alle ore 12:00 inaugura infatti “Haus der Kunst“ (Casa dell’Arte) uno spazio che ospiterà le attività del Verein e.V che da tre anni conduce progetti e scambio culturali e artistici tra le città di Palermo e Düsseldorf, e tra le due rispettive regioni, Sicilia e Renania Settentrionale-Vestfalia. In questi giorni è in fase di restauro uno dei capannoni della ex fabbrica storica dei Ducrot, un luogo plasmabile al servizio dell’arte.

Ma uno spazio artistico non è tale se non si apre con una mostra: ed ecco quindi nascere – sempre sabato 15 ottobre – la collettiva “Haus der Kunst #1” che raccoglie le opere di diversi artisti che lavorano tra la Sicilia e la Renania Settentrionale-Vestfalia; generazioni diverse, spesso a confronto, ma anche notorietà, medium (pittura, scultura, fotografia, istallazioni) e tematiche artistiche sviscerate.

Da nomi noti in ambito internazionale – come Felix Droehse, Jan Kolata, Valerie Krause, Fulvio Di Piazza, Sergio Zavattieri – fino agli studenti delle Accademie di Düsseldorf e di Palermo. L’idea è proprio quella di “invadere lo spazio con l’arte”, simbolicamente e fisicamente, pur mantenendone le “tracce”, le orme indelebili del suo passato remoto, del suo essere luogo di lavoro, attivo fino al secondo dopoguerra.

Con “Haus der Kunst #1” il Verein e.V. vuole quindi riconsegnare simbolicamente lo spazio all’arte e alla cultura, costruendone una nuova identità in cui si intrecciano due realtà apparentemente distanti, Palermo e Düsseldorf, ma che negli ultimi anni hanno dimostrato la volontà di conoscersi e di innescarsi a vicenda.

Archeologiaindustriale.net incontra Alessandro Pinto, vicepresidente del Verein  Düsseldorf Palermo e.V. e Responsabile dello spazio  Haus der Kunst

 

Alessandro Pinto così ci racconta il progetto culturale:

“Haus der Kunst (casa dell’arte, il nome che è stato dato allo spazio) è il risultato di anni di attività del Verein Düsseldorf Palermo e. V. e dello scambio artistico e culturale che il Verein ha condotto. Il Comune di Düsseldorf e quello di Palermo hanno siglato un patto di gemellaggio a marzo di quest’anno e in virtù di questo hanno assegnato al Verein uno spazio per i progetti che hanno luogo in Sicilia.  Si tratta di una concessione temporanea della durata di sei anni e si spera già da ora che venga rinnovata, ovviamente se riusciremo a guadagnarci la nostra presenza in uno spazio così bello, e secondo l’accordo col Comune di Palermo garantendo dei progetti inerenti allo scambio artistico e culturale e garantendo la manutenzione e il restauro del padiglione.”

Chiediamo: cosa significa lavorare all’interno di uno spazio di archeologia industriale?

Insediarsi in un luogo industriale per noi che promoviamo arte significa quasi un ritornare al fare, al produrre. Per certi versi è un onore rileggere la storia dello spazio che il Comune di Palermo ci ha assegnato, abbiamo la possibilità di riattivare un luogo che per anni è rimasto chiuso e quasi isolato dal mondo. Esporre arte organizzando progetti legati all’arte e alla cultura è un modo per approcciarsi alla storia di questi luoghi. Ed è per questo che abbiamo deciso di iniziare con il primo progetto lasciando lo spazio esattamente come l’abbiamo trovato, intervenendo solo nella messa in sicurezza e cercando di rispettare il più possibile le tracce del suo passato.”

E ancora: quali sono i vantaggi e gli svantaggi di lavorare all’interno di un ex spazio industriale?

“Ovviamente il vantaggio di lavorare in un luogo dell’archeologia industriale come questo è poter fare tutto. Cercare di trasferire l’idea del produrre manualmente anche nella fase allestitiva dello spazio. Abbiamo installato delle opere intervenendo fisicamente nello spazio e cercando di sfruttare anche elementi, per così dire, non convenzionali per uno spazio espositivo, per esempio le nicchie e binari presenti nel capannone. Lo svantaggio sta nel competere con lo spazio, spesso questi spazi ex industriali sono già delle esposizioni, delle mostre, visitarli suscita interesse e andare ad allestire una mostra significa dover competere con le pareti, con il tetto, con la pavimentazione, ovvero con il risultato visivo della loro storia.”

 

Informazioni:

Nel giorno dell’inaugurazione, “Haus der Kunst” rimarrà aperto da mezzogiorno a mezzanotte e, oltre alla mostra, vedrà susseguirsi performance musicali di artisti siciliani e tedeschi.

Artisti in mostra: Felix Droese, Petra Fröhning, Jan Kolata, Birgit Jensen, Valerie Krause, Nina Brauhauser, Driss Ouadahi, Udo Dziersk, Stefanie Pürschler, Wanda Koller, Frank Hinrichs, Mira Sasse, Jan Holthoff, Giuseppe Agnello, Fulvio Di Piazza, Sergio Zavattieri, Riccardo Brugnone, Andrea Buglisi, Giuseppe Adamo, Andrea Stepkova, Daniele Notaro, Erika Giacalone, Dimitri Agnello, Valeria Prestigiacomo, Grazia Inserillo, Roberta Mazzola, Azzurra Messina, Giampiero Chirco.

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