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La fabbrica Fernet Branca e la Collezione Branca

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La Fernet Branca, un’azienda tutta italiana con 170 anni di storia,  racconta di una capacità imprenditoriale fortemente legata alle proprie tradizioni, ma sempre protesa al futuro.

Novare serbando” è il motto dell’azienda che affonda le sue origini nel lontano 1845, quando Bernardino Branca, speziale di professione, con l’aiuto di un medico (tradizione vuole che fosse svedese e di cognome facesse Fernet) mette appunto un preparato per la cura del colera e della malaria.
Ben 27 elementi tra erbe, spezie e radici compongono la bevanda, delle quali però restano segrete le modalità, i tempi e le temperature di estrazione delle essenze; ancora oggi 5 delle 27 spezie vengono pesate e miscelate direttamente da un membro della famiglia Branca, che svolge l’operazione da solo, a porte chiuse. Gli ottimi risultati ottenuti sono la motivazione grazie alla quale cinque anni dopo, nel 1850, viene fondato il primo stabilimento Fernet Branca in Viale di Porta Nuova.

L’attività va a gonfie vele già dagli esordi, questo però costringe a cambiare stabilimento per uno più grande. Nel 1910 la Fernet Branca si trasferisce nella sede di Via Resegone 2 dove tutt’oggi si trova l’intera attività produttiva (eccetto, per motivi di sicurezza, la distillazione dell’alcool), un bene classificabile come archeologia industriale che però continua a svolgere la sua attività di sempre.
La nuova sede della Fernet Branca si presenta così come una piccola città del lavoro: orti, sartoria, falegnameria, infermeria erano alcuni dei servizi a disposizione dei 900 operai presenti in fabbrica.

Oggi con Niccolò Branca siamo alla quinta generazione e,  nonostante il volume produttivo sia rimasto alto, bastano 40 operai e altrettanti addetti alle mansioni contabili e di marketing per portare avanti l’azienda.
La fabbrica di via Resegone 2 è l’unico stabilimento europeo della Branca, da qui escono ogni anno 20 milioni di bottiglie tra i vari prodotti aziendali, esportati in Europa, Africa e America del nord.

Dagli anni ’80 dello scorso secolo la Fernet Branca inizia una politica di acquisizioni, entrano così a far parte del gruppo la Carpano di Torino, produttrice del Vermut Carpano e del Punt e Mes, poi la Grappa Candolini, e quindi nel 2000 arriva l’acquisizione del celebre Caffè Borghetti. Nello stesso anno la Fernet Branca apre il proprio stabilimento in Argentina, coprendo da vicino il mercato sudamericano

La Collezione Branca

La Collezione è un’iniziativa culturale che vuole far conoscere la storia di Branca in Italia e nel mondo, sia per quanto riguarda la tradizione e la cultura degli speziali, che per l’evoluzione imprenditoriale.

Il museo nasce per iniziativa del Presidente Niccolò Branca che ha voluto raccogliere e conservare oggetti, documentazione da collezione, oltre che dotare l’azienda di un luogo per attività culturali ed è uno dei primissimi musei d’impresa in Italia.

La Collezione è allestita nel complesso industriale di Milano e occupa oltre 1000mq. Essa è il frutto di più di 10 anni di lavoro in cui sono stati coinvolti tutti i soggetti attivi dell’Azienda, dalla selezione dei materiali, al restauro degli oggetti, fino all’allestimento finale.

L’aroma del Fernet-Branca pervade il museo e per evidenziare i diversi ambiti produttivi sono stati allestiti una bellissima area “erboristeria”, il laboratorio chimico per la qualità e l’analisi delle erbe, la falegnameria, un ufficio.

Alle pareti si possono ammirare, tra l’altro, alcuni calendari annuali realizzati dal 1886 al 1913 e alcuni dei tanti manifesti promozionali a firma Metlicovitz, Cappiello, Jean d’Ylen, Mauzan, Codognato, che testimoniano l’attenzione di Branca all’immagine d’impresa.

Su alcuni tavoli sono esposte alcune bottiglie di prodotti Branca “vecchie” di oltre 60 anni (tra cui una delle prime prodotte). Nell’area comunicazione si ammirano i bozzetti di alcune campagne pubblicitarie degli anni ’60 – 70’ e si rivedono i famosi Caroselli della televisione.

Ma la vera sorpresa arriva quasi alla fine del percorso museale, è la Botte Madre, la botte più grande d’Europa: 84.000 litri, 6 metri di diametro per 6. Fu costruita nel 1892 all’interno della prima sede poi, nel 1910 smontata, le sue doghe caricate su 40 carri, poi ricostruita in due mesi nell’attuale posizione. In questo gigante di legno invecchia il brandy Stravecchio e dal 1910 non è mai più stata svuotata per intero: ogni ciclo, infatti, viene lasciato un terzo del contenuto e poi rabboccata con il brandy nuovo. In questo modo si ha una specie di “riserva perpetua”, che dà continuità e una certa dose di fascino al prodotto.

Infine, 300 botti per lo Stravecchio e 500 botti per il Fernet, di 25.000 litri di capacità media per ogni botte, fiancheggiano il tunnel sotterrano che conduce all’uscita.

La Collezione Branca raccoglie dunque le testimonianze che portano a conoscere valori e tradizioni della storia Branca, una storia in cui l’azienda è fiera e alla quale ancora oggi si ispira per il futuro.

La Collezione Branca è parte di Museimpresa, l’associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa, promossa da Assolombarda e Confindustria.

Informazioni:

La Collezione Branca è aperta solo per visite guidate su appuntamento/invito
(Lunedì – mercoledì – venerdì – due visite al giorno, alle h. 10.00 e alle h. 15.00)
Via Resegone, 2 -Milano – Tel: 02 8513970 collezione@branca.it

Sito archeologico industriale: Fabbrica Fernet Branca e la Collezione Branca
Settore industriale: Settore Beverage
Luogo: Milano, Lombardia, Italia
Proprietà e Gestione: Fernet Branca www.branca.it
Testo a cura di: Collezione Branca

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