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Archeologia industriale e architettura contemporanea nel Porto di Genova

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Il libro “Archeologia industriale e architettura contemporanea nel Porto di Genova” ci accompagna alla scoperta del porto di Genova e delle sue meravigliose testimonianze di archeologia industriale.

Archeologia industriale e architettura contemporanea nel Porto di Genova è il terzo volume della  collana Per mare a cura di Farida Simonetti che così intitola la sua prefazione: Scoprire dove nasce la Genova Futura, si, perché il libro scritto dalla professoressa Giovanna Rosso Del Brenna – storica dell’arte e docente di Archeologia Industriale presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università degli Studi di Genova – non solo ci illustra il patrimonio industriale del porto di Genova, ma ci invita ad una riflessione sul rapporto tra antico e contemporaneo in quell’area urbana, che, a differenza del resto della città “ormai inevitabilmente bloccato in un assetto pressoché definitivo”, è in continua evoluzione.

Alla prefazione segue Memorie e tracce di un porto,  l’intervento di Guido Rosato – funzionario architetto presso la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria – che, in una prospettiva a volo d’uccello ci regala un dipinto delle così diverse e peculiari aree del porto che lui definisce “una sintesi lineare di tutte le contraddizioni e le bellezze che questa città ci offre mostrandoci come vive”.

Il libro prosegue con una serie di illustri interventi sull’argomento raccolti dalla professoressa Rosso Del Brenna, tra i quali: Renzo Piano, Giancarlo De Carlo, Ennio Poleggi.

E siamo giunti al cuore de volume: le Schede.
Preceduta da una cartina che ce ne illustra la collocazione, ecco una presentazione ragionata dei luoghi del porto di Genova. Immagini a confronto di ieri e di oggi – realizzate da Patrizia Traverso, autrice di numerosi libri fotografici – ci permettono di assaporare i cambiamenti dei siti durante il corso del tempo. Ogni scheda, scientificamente redatta, presenta la propria bibliografia.

Partendo dalla Fiera del Mare, progetto affidato all’architetto Luigi Carlo Daneri nel 1958, leggiamo la storia dei Bacini di carenaggio del molo Giano, i primi due risalenti al 1888, proseguendo poi con il grande edificio delle ex Officine Allestimenti e Riparazioni Navi (OARN), dove nel 1931-32 venne allestito il transatlantico Rex ed oggi occupati in parte da officine varie e da una divisione “marina” di ABB per la riparazioni e macchinari navali; e ancora: la Gru galleggiante “Langer Heinrich” del 1915 in calata Boccardo, in perfetto stato grazie ad un’accurata operazione di restauro, l’ex Lavanderie Navali in calata Gadda del 1930 ca., i Magazzini del Cotone (già Magazzini generali) nel Molo Vecchio, ricadenti nel progetto del Porto Antico di Renzo Piano, e tanti altri siti storici che dialogano con quelli contemporanei come la Bolla o le Gru super post-Panamax che, poste una affianco all’altra, fendono il cielo protraendosi verso il mare.

Archeologia industriale e architettura contemporanea nel Porto di Genova è un libro che nel suo formato tascabile raccoglie un immenso patrimonio industriale dove storia e contemporaneità si fondono proiettandosi verso il futuro.

Titolo: Archeologia industriale e architettura contemporanea nel Porto di Genova
Autore: Giovanna Rosso del Brenna
Fotografia: Patrizia Traverso
Casa Editrice: Sagep Editori www.sagep.it
ISBN: 9-788863-732344
Lingua: italiano

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