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Malnisio Science Festival – Il primo festival friulano dedicato alla scienza

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Il 6 e 7 ottobre 2017, presso la centrale idroelettrica Antonio Pitter di Malnisio a Montereale Valcellina (Pordenone), si terrà il Malnisio  Science Festival, Il primo festival friulano dedicato alla scienza.

Due giorni dedicati alla divulgazione scientifica per sviluppare lo spirito critico, imparare a difendersi dalle false notizie e scoprire le opportunità che scienza e tecnologia offrono allo sviluppo economico.

27 conferenze, 26 relatori, 2 lectiones magistrales, 4 laboratori, 3 punti esperienziali e 2 escursioni guidate: sono i numeri della prima edizione del Malnisio Science Festival.

Il Malnisio Science Festival porterà nella storica centrale idroelettrica “Antonio Pitter” di Malnisio esperti di fama mondiale, ricercatori, docenti universitari, ma anche imprenditori: ognuno di loro avrà a disposizione 45 minuti di tempo per parlare di scienza, in modo semplice e diretto.

Il Malnisio Science Festival è il primo festival friulano dedicato alla scienza, aperto a tutti, gratuito, cui si può accedere semplicemente iscrivendosi su www.malnisiosciencefestival.com.

Malnisio Science Festival: un festival di divulgazione scientifica aperto a tutti

«Il Malnisio Science Festival non è un evento dedicato agli “addetti ai lavori“, ma una finestra di 48 ore sul futuro di tutti noi» – spiegano Eleonora Gobbato e Andrea Paroni, assessore al commercio e consigliere del Comune di Montereale Valcellina, ente organizzatore dell’evento – «è un festival di divulgazione scientifica in cui tutti, giovani e meno giovani, possono entrare in contatto con la scienza, sia in senso stretto sia in senso lato».

È ambizioso quanto imprescindibile stimolare la curiosità dei giovani nei confronti delle discipline scientifiche e infondere una conoscenza critica nella popolazione per difendersi dalle truffe, in particolar modo in un mondo popolato da fake news.

Non a caso, l’apertura dell’evento è affidata a Massimo Polidoro: scrittore, giornalista, divulgatore scientifico e segretario nazionale del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. Polidoro sarà protagonista della cerimonia inaugurale, con un intervento dal titolo “Indagare i misteri con la lente della scienza”: si potrà ascoltare alle 20.30 di venerdì 6 ottobre, nell’auditorium della Centrale.

Altro ospite di spicco è Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore (premio Galileo per la divulgazione scientifica nel 2011), che presenterà il suo libro “Dalla terra alle lune”. Il seminario di Odifreddi si terrà sabato 7 ottobre dalle 18.30 alle 20.00, sempre nell’auditorium.

“Su ciò che non si può parlare, si deve tacere. Wittgenstein e i vaccini, tra logica e (im)potenza” è il titolo dell’incontro su un tema caldissimo di questi tempi: i vaccini. Ne parlerà Lucio Bomben, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n.5 del Friuli occidentale (sabato, ore 17.45, auditorium).

Quattro differenti sessioni saranno tenute da ricercatori del CRO di Aviano, in collaborazione con AIRC, Associazione italiana per la ricerca sul cancro: il dottor Paolo De Paoli, direttore scientifico del Centro di riferimento oncologico, proporrà l’incontro dal titolo “La ricerca che cura i tumori”; il dottor Gustavo Baldassarre interverrà su “Il carcinoma ovarico: un paradigma di ricerca traslazionale”; la dottoressa Valentina Damiano racconterà il “mestiere” del ricercatore con il suo “Diario di una giovane ricercatrice”; il dottor Diego Serraino si occuperà di “Tumori e trapianto di organo solido: pro e contro della terapia immunosoppressiva”.

Saranno due, invece, gli interventi di Giovanni Boniolo, docente di Filosofia della scienza e Medical Humanities nell’Università di Ferrara e ricercatore nell’ambito del decision-making pubblico e individuale: sabato, alle 14.45, nell’auditorium, parlerà di etica della ricerca biomedica e della pratica clinica; alle 17, lo stesso giorno, presenterà il suo libro “Consulenza etica e decision-making clinico. Per comprendere e agire in epoca di medicina personalizzata”.

Delle opportunità che la scienza può offrire all’impresa parlerà Franco Scolari, direttore del Polo Tecnologico di Pordenone, ente istituzionale per il supporto alle start up e all’innovazione: “Lavori del futuro: chi avrà successo e chi soccomberà” è il titolo del suo seminario.

«Al Malnisio Science Festival parleremo anche d’intelligenza artificiale, dei suoi benefici ma anche dei rischi – raccontano Paroni e Gobbato – Parleremo di energia, di cibo e di cambiamenti climatici. E ancora: dei comportamenti animali; di cosa significa essere una giovane ricercatrice in Italia; di astronomia; di come l’informatica aiuta l’ingegneria e di come si comunica la scienza, perché il Festival che pensiamo sarà il luogo ideale per aumentare le proprie conoscenze – aggiungono – per lasciarsi affascinare dalle nuove scoperte, per incuriosirsi e per toccare con mano le tecnologie che migliorano la nostra vita».

Al Malnisio Science Festival si potranno scoprire da vicino anche i processi che influenzano le nostre vite in modo, per noi, spesso inconsapevole: si scoprirà cosa nascondono il mentalismo e il paranormale, e cosa scatena l’effimera illusione delle vincite al gioco d’azzardo.

 

Malnisio Science Festival: la location

Alla fine dell’Ottocento, l’ingegnere capo del Regio Ufficio del Genio Civile, Aristide Zenardi, ebbe l’intuizione, rivoluzionaria per quel periodo, di sfruttare le acque del torrente Cellina per produrre energia elettrica.
La costruzione iniziò nel 1900, a marzo: Zenari curò la parte idraulica e quella civile, mentre l’ingegner Antonio Pitter si occupò delle funzioni elettromeccaniche. Più di duemila operai lavorarono per cinque anni al progetto, che prevedeva l’installazione di quattro turbine accoppiate ai rispettivi alternatori. La corrente generata a 4mila Volt fu elevata con due trasformatori sino a 30mila Volt. La Centrale di Malnisio entrò in funzione nel maggio del 1905 e diede la prima luce a piazza San Marco. Funzionò sino al 1988 e in questi giorni, la centrale idroelettrica “Antonio Pitter” sarà la sede del Malnisio Science Festival.

 

Malnisio Science Festival: tutti i nomi dei partecipanti

Al Malnisio Science Festival parteciperanno:
– Massimo Polidoro, scrittore, giornalista, divulgatore scientifico e segretario nazionale del CICAP
– Paolo De Paoli, direttore scientifico del Cro di Aviano
– Diego Serraino, direttore della Struttura di epidemiologia dell’IRCCS del Cro di Aviano
– Gustavo Baldassarre, direttore dell’Unità di Oncologia molecolare del Cro di Aviano
– Valentina Damiano, ricercatrice al Cro di Aviano
– Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore, premio Galileo per la divulgazione scientifica nel 2011
– Lucio Bomben, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n.5 del Friuli occidentale
– Giovanni Boniolo, docente di Filosofia della scienza e Medical Humanities nell’Università di Ferrara e ricercatore nell’ambito del decision-making pubblico e individuale
– Franco Scolari, direttore del Polo Tecnologico di Pordenone
– Giorgio Dendi, matematico ed enigmista
– Franco Pettenati, ricercatore dell’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale
– Wilbert Smeets, ingegnere che ha ideato sistemi di compostaggio innovativi, tra i quali quelli dell’azienda Bioman
– Lidia Rota, responsabile del Centro di prevenzione cardiovascolare globale di Humanitas Research Hospital e presidente di ALT, Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari (Milano)
– Luigino De Marco, esperto di progettualità di ricerca con attrezzature innovative e strategiche
– Roberto Ongaro, pubblicitario, Senior partner per Ogilvy e Geometry Global
– Giuliano Bettella, informatico, coordinatore e fondatore del CICAP Friuli Venezia Giulia
– Jan Hidden, illusionista-mentalista, cultore dell’illusionismo e della parapsicologia.
– Matteo Griggio, etologo di campo, studia il comportamento degli animali, in particolare degli uccelli, nel loro ambiente naturale
– Paolo Geremia, fondatore di Engys, azienda specializzata nello sviluppo di strumenti software nel campo della simulazione per l’industria
– Francesco Bianchini, ricercatore in filosofia della scienza, esperto di scienze cognitive
– Alberto Bolla, ingegnere civile-ambientale, ricercatore dell’università degli studi di Udine, si occupa di tematiche legate al rischio idrogeologico
– Paolo Paronuzzi, geologo, uno dei massimi esperti della frana del Vajont
– Maurizio Fermeglia, rettore dell’Università degli studi di Trieste
– Saverio Maisto, direttore del Consorzio NIP- Maniago
– Francesco Curcio, fondatore e presidente degli spin off universitari Tissue and Organ Replacement srl e VivaBioCell spa.

 

Malnisio Science Festival: gli organizzatori

Il Malnisio Science Festival coinvolge enti e associazioni locali e nazionali ed organizzato dal Comune di Montereale Valcellina in collaborazione con:

– CICAP, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze nazionale e sezione Friuli Venezia Giulia;
– AIRC, Associazione italiana per la ricerca sul cancro
– OGS, Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale
– Polo tecnologico di Pordenone
– Azienda per l’assistenza sanitaria n.5
– Università degli studi di Trieste
– Università degli studi di Udine
– Associazione Sviluppo e territorio
– Ecomuseo Lis Aganis
– Eupolis studio associato
– Nucleo d’industrializzazione della provincia di Pordenone
– Laboratorio dell’Immaginario scientifico
– Unione degli artigiani di Pordenone
– Unione degli industriali di Pordenone
– Consorzio Pordenone turismo
– Uti delle Valli e delle Dolomiti friulane
– Associazione pordenonese di astronomia
– Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
– PromoTurismo FVG
– Istituto d’istruzione superiore “Il Tagliamento” di Spilimbergo (Pordenone)
– Istituto d’istruzione superiore “Evangelista Torricelli” di Maniago (Pordenone)

 

Malnisio Science Festival: laboratori e punti esperienziali

Il Malnisio Science Festival non è soltanto teoria.  Tra gli appuntamenti, anche laboratori e sperimentazioni.

Laboratori, esperienze per tutta la famiglia

Laboratorio dell’Immaginario Scientifico
BimbinScienza – sabato, dalle 11.45 alle 13.15.
Laboratori ludo-didattici per bambini.
I più piccoli potranno realizzare un oggetto creativo o un prototipo con materiali poveri o di recupero. Impareranno, così, a conoscere strumenti e materiali e ad affrontare semplici concetti scientifici attraverso il gioco.

Family Lab – sabato, dalle 16.15 alle 17.45.
Il Family Lab è dedicato a tutta la famiglia: bimbi e genitori diventeranno per un pomeriggio un “team di scienziati-creativi”.
La metodologia utilizzata è quella del “tinkering”: prevede di smontare e reinventare apparati tecnologici, riutilizzare vecchi materiali per nuovi progetti, creare meccanismi per sistemi funzionanti lasciandosi guidare dalla creatività. Il tutto fa leva sulla collaborazione, sulla capacità d’indagine e sull’apprendimento condiviso.

Eupolis, Studio associato
Tutti i colori delle piante – sabato, dalle 10.15 alle 11.45 e dalle 14 alle 15.30.
Dedicato ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della secondaria di secondo grado.
“Tutti i colori delle piante” è un laboratorio itinerante: 90 minuti tra i boschi vicini alla Centrale per scoprire i principali pigmenti che colorano le piante e gli adattamenti evolutivi che portano il bosco a colorarsi in autunno.

APA, Associazione pordenonese di astronomia
Osservatorio solare – sabato, tutto il giorno (se le condizioni meteo lo consentono).
L’osservatorio solare è un laboratorio per tutti, che propone due esperienze:
– osservazione del sole in luce bianca con telescopi rifrattori dotati di prismi di Herschel e filtri neutri ND di varia gradazione. Grazie a una videocamera, i partecipanti potranno guardare su un monitor le macchie solari e altre formazioni della fotosfera;
– osservazione del sole e delle protuberanze solari in luce H-alfa con un piccolo telescopio dedicato.

Associazione Amici della Centrale
Visita guidata alla centrale – sabato, dalle 11 alle 19.
Una visita guidata aperta a tutti per scoprire la Centrale idroelettrica di Malnisio tra storia e tecnica.
Circolo Legambiente Prealpi Carniche
Escursione alla scoperta del bacino della Centrale, sabato dalle 10.45 alle 12.15 e dalle 14.30 alle 16.30.
Una camminata per adulti e bambini farà scoprire ai partecipanti il funzionamento del bacino di carico della Centrale e il sentiero del Cjasarile.
Punti esperienziali
Cultura, tecnologia e turismo per toccare con mano le nuove frontiere del tempo libero (Sala macchine).

Artechne, MyTempArt
Artechne presenta MyTempArt, il sistema integrato per la cultura: nuovi modelli per l’inclusione, la gestione, la condivisione e la fruizione attraverso il digitale. Un modo del tutto nuovo per promuovere l’arte e lo sviluppo dei territori.

Moto Parilla
La casa motociclistica italiana permetterà ai visitatori del Malnisio Science Festival di provare uno dei suoi ultimi prodotti: Carbon Suv e-Bike: non una semplice bicicletta elettronica, ma un prodotto d’eccellezza in fibra di carbonio abbinato a una raffinata gestione elettronica.

BusForFun
Concerti, festival, fiere, parchi tematici ed eventi sportivi: raggiungerli tutti è più facile oggi con BusForFun, la nuova Start-up del turismo che propone viaggi in bus economici, sostenibili e adatti a tutti.

 

Malnisio Science Festival:  la scienza incontra la musica e il buon cibo

A Malnisio concerti e degustazioni

Concerti
Nello stage allestito sopra la sala macchine della Centrale, due concerti imperdibili per chi ama l’innovazione anche nella musica.

Sabato, alle 21
The Leading Guy
“The Leading Guy” è il progetto da solista di Simone Zampieri.
Con la sua musica, Simone racconta la ricerca costante di una conversazione con il suo ascoltatore, che passa attraverso un’esecuzione essenziale e diretta. Zampieri porta, così, il suo pubblico a un confronto diretto con lui, che si esprime al meglio durante le esecuzioni dal vivo.

Sabato, alle 22
Giacomo Voli
È stato uno dei migliori performer di The Voice of Italy nel 2014. Giacomo Voli è compositore e cantante. Spazia dal rock all’elettronica, dall’rnb al funky, passando per il pop. Nato a Correggio come Luciano Ligabue, è stato maestro di canto in numerose scuole private.
Degustazione
BEFeD Truck
Un pub mobile targato BEFeD sarà presente durante tutto il periodo del festival: un’occasione per gustare il galletto cotto alla brace, preparato sul posto, e la birra artigianale BEFeD

 

Simona Politini

Simona Politini, laureata con lode in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo storico-artistico, presso l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli ed esperta in Archeologia Industriale è l'ideatrice e responsabile del progetto Archeologiaindustriale.net

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