Home / Il Patrimonio in Italia / Il Villaggio Eni di Borca di Cadore in Veneto | Progetto Borca di Dolomiti Contemporanee

Il Villaggio Eni di Borca di Cadore in Veneto | Progetto Borca di Dolomiti Contemporanee

image_pdfimage_print

Il Villaggio Eni di Borca di Cadore ai piedi del monte Antelao nelle Dolomiti bellunesi nasce per volontà di Enrico Mattei, presidente Eni, agli inizi degli anni ’50 su progetto dell’architetto Edoardo Gellner.

 

Il Villaggio Eni nasce come villaggio turistico per ospitare esclusivamente i dipendenti dell’Eni ad ognuno dei quali, perseguendo la visione di Mattei, spettava la possibilità di soggiornarvi. Elevati standard architettonici, servizi accessibili a tutti, nessuna distinzione gerarchica (le villette venivano assegnate tramite sorteggio) gli conferiscono il nome di “Villaggio Sociale ENI”

VIDEO: Un villaggio per le vacanze – G. Taffarel, 1963, video promo

Il Villaggio Eni di Borca di Cadore, che  si estende su un’area boschiva di circa 130 ettari per un totale di 100.000 mq edificati, caratterizzato da un’ottima esposizione solare e da logisticamente strategico (la famosa località di Cortina d’Ampezzo dista appena 15 km) è  costituito da diverse strutture:

La Colonia , costruita tra il 1955 ed il 1962 per ospitare 600 bambini,  per via della conformazione del terreno, non è costituita da un corpo unico bensì da 17 edifici uniti fra loro da un sistema di collegamenti a rampe coperte che gravitano attorno al grande padiglione centrale.

La Chiesa Nostra Signora del Cadore, iniziata nel 1956 e consacrata nel 1961, vanta della collaborazione di Carlo Scarpa, maestro nell’utilizzo del cemento armato e dell’acciaio. Fulcro dell’intero progetto, essa si colloca su un’altura raggiungibile mediante rampe coperte. Le sue linee verticali, le ampie vetrate sulle falde del tetto a doppi spioventi e l’alta guglia in acciaio ne fanno della Chiesa Nostra signora del Cadore un gioiello dell’architettura sacra contemporanea.

L’Albergo Boite ed il residence Corte, terminati nel 1962, rappresentano solo una parte delle strutture destinate a servizi per gli ospiti della località progettati da  Gellner poi però incompiuti. Il residence era destinato ad accogliere il personale di servizio, mentre l’albergo era costituito da 78 camere distribuite su 6 livelli, cemento e legno i materiali utilizzati per la struttura, rame e pietra per la copertura. Le stanze luminose dotate di terrazzo sono anch’esse caratterizzate da un design elegante e funzionale.

Il Campeggio a tende fisse, ovvero capanne in legno, realizzato tra il 1958 ed il 1961 per ospitare 200 ragazzi.

280 Villette monofamiliari. Originariamente previste in numero doppio,  le villette con tetto a falda unica, sono progettate su piattaforme a mo’ di palafitte che lasciano il piano terra, fortemente inclinato, libero a vista e utilizzabile così  come autorimessa. Le villette, sparse nel bosco, sono pensate per al tempo stesso garantire la privacy familiare e consentire momenti di aggregazione.

Oltre ai servizi satellite realizzati tra  il 1956 ed il 1957,

La firma di Gellner è apposta su ogni singolo aspetto del Villaggio Eni di Borca di Cadore: dall’urbanistica la design  dalla sistemazione delle strade, alla piantumazione degli alberi, al progettazione degli arredi.

Poco dopo la tragica scomparsa di Enrico Mattei (27 ottobre 1962) la realizzazione del villaggio venne interrotta e nonostante successive aperture per un completamento del centro servizi che portano Gellner a elaborare sei progetti tra il 1974 e il 1990, i lavori del Villaggio Eni di Borca di Cadore non ripresero  più.

Dolomiti Contemporanee e il Progetto Borca  per la valorizzazione del Villaggio Eni di Borca di Cadore

Dal 2000, il VillaggioEni di Borca di Cadore  è proprietà del Gruppo Minoter-Cualbu, con cui Dolomiti Contemporanee ha iniziato nel 2014 una collaborazione, sulla base di un progetto di valorizzazione culturale e funzionale dell’insediamento, denominato Progetto Borca.

Oggi infatti, alcune delle strutture del Villaggio (la Colonia in particolare) sono defunzionalizzate, ed è necessario trovare per esse una nuova destinazione d’uso sostenibile, pena l’abbandono ed il degrado di quest’architettura sorprendente e dal potenziale intatto.

In generale, oltre alla Colonia, diverse altre strutture del complesso risultano  oggi sottoutilizzate.
Progetto Borca, inaugurato a luglio 2014, è una piattaforma culturale e strategica che opera al ripensamento e alla rigenerazione del sito nel suo complesso.

L’arte contemporanea è uno dei metodi attraverso cui si è avviato questo processo di ridefinizione funzionale dell’identità del sito. Una Residenza internazionale è ora attiva nel Villaggio, nel quale gli artisti vivono e lavorano.

Per maggiori informazioni sul Progettoborca, programmi e calendari visitate www.progettoborca.net

VIdeo: progettoborca – early glimpses

Sito archeologico industriale:Villaggio Eni di Borca di Cadore
Settore industriale: Villaggio turistico per i dipendenti Eni
Luogo: Borca di Cadore, Belluno, Veneto, Italia
Proprietà e Gestione: Gruppo Minoter-Cualbu
Testo a cura di:per la parte storica Archivio Storico Eni Roma – per il Progetto Borca Dolomiti Contemporanee www.dolomiticontemporanee.net
Crediti fotografici: per le immagini storiche si ringrazia l’Archivio Storico Eni Roma – per le immagini del Villaggio Eni oggi si ringrazia Giacomo De Dona¦Ç2

1 Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.